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VINUM EUGANEUM – ECCELLENZE ENOLOGICHE IN VILLA

Da una collaborazione fra Strada del Vino dei Colli Euganei e Villa dei Vescovi, bene del FAI (Fondo Ambiente Italiano), prende il via la prima edizione della rassegna Vinum Euganeum – Eccellenze Enologiche in Villa.

Dalla sera di venerdì 22 a domenica 24 aprile Villa dei Vescovi accoglierà le 60 migliori etichette dei Colli Euganei – tre per venti Cantine – identificate con una doppia selezione, dei produttori stessi e degli esperti: Nicola Frasson referente guida Gambero Rosso, Serena Capuzzo referente guida A.i.s., Roberto Checchetto referente guida Slow Wine e Davide Scapin referente guida de l’Espresso.

Sabato 23 e domenica 24 aprile, dalle 10,00 alle 19,00, saranno in degustazione le migliori 60 etichette euganee.

Sono in calendario, inoltre, le presentazioni delle guide Slow Wine e Vini Buoni d’Italia, una conferenza e le masterclass a tema: rossi importanti, passiti e vini cosiddetti “quotidiani” si avvicenderanno in percorsi guidati dagli esperti.

Durante tutte le giornate, le etichette in mostra saranno acquistabili nell’enoteca di Strada del Vino dei Colli Euganei, che ha sede nella straordinaria cornice di Villa dei Vescovi

Durante questa kermesse, il Bistrò di Villa dei Vescovi proporrà un menù dedicato ai prodotti enogastronomici dei Colli Euganei ideato dalla chef padovana Isabella Guariento.

Info sulla manifestazione: Strada del vino dei Colli Euganei


La Strada del Vino dei Colli Euganei promuove un percorso in un territorio dalle caratteristiche uniche.  Si tratta di un’Associazione che riunisce cantine, aziende agricole, strutture ricettive e ristoranti per offrire al viaggiatore una ricca esperienza calibrata sulle sue personali esigenze viaggio e di soggiorno. Dal 2002, anno di nascita, Strada del Vino dei Colli Euganei è diventata il punto di riferimento per la valorizzazione delle straordinarie peculiarità culturali, naturalistiche ed enogastronomiche euganee.

Villa dei Vescovi, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano nel cuore dei Colli Euganei, a Luvigliano di Torreglia, è monumento nazionale di grande importanza nel panorama delle ville venete, che introduce in queste terre il gusto per la classicità anticipando di fatto l’estetica del Palladio.
Il concepimento dell’opera fu affidato nel 1535 ad Alvise Cornaro dal Vescovo di Padova Francesco Pisani. Progettata dall’architetto veronese Giovanni Maria Falconetto con una concezione rigidamente geometrica, fu oggetto di successivi interventi di Giulio Romano e Andrea da Valle, e rappresenta un raffinato esperimento dell’estetica umanista in cui architettura, arte e paesaggio giocano fra loro.
La villa è di proprietà della Fondazione dal 2005 grazie alla donazione di Maria Teresa Olcese Valoti e Pierpaolo Olcese, moglie e figlio di Vittorio Olcese che l’acquistò negli anni ‘60 dal Vescovado di Padova.
La villa è circondata da quasi tre ettari di brolo agricolo e la coltivazione della vite – un tempo “maritata” agli alberi da frutto – è testimoniata sin dai documenti seicenteschi. I suoi vigneti producono un eccellente vino moscato.

I Colli Euganei si elevano improvvisi nella pianura veneta in provincia di Padova, frutto di eruzioni vulcaniche avvenute milioni di anni or sono. Questi monti, dalla inconfondibile forma a piramide, sono vocati alla vite da quando i Paleoveneti della civiltà “atestina”, tra il X e il V sec. a.C., vi introdussero questa coltivazione.
Dal remoto passato ad oggi, i Colli Euganei sono rigati dalle perfette geometrie dei vigneti di Merlot, Cabernet, Carmenere, Moscato Giallo, Serprina. Sui Colli Euganei produrre vino è da sempre un’arte, favorita dalla morfologia del territorio e dal clima particolarmente propizio: sono i rilievi più meridionali del Veneto e qui le vigne dimorano accanto ai fichi d’india. Grazie al benefico influsso del mare ed al terreno vulcanico, si ottengono vini peculiari, caratterizzati da note mediterranee e minerali di grande carattere.

Il paesaggio euganeo è impreziosito dal susseguirsi di borghi, castelli medioevali, ville rinascimentali, dimore patrizie, monasteri ed eremi tuttora abitati da benedettini e camaldolesi. Questi luoghi emanano un tale fascino da essere stati prediletti da personaggi illustri come Petrarca, Goethe, Foscolo, Byron e Shelley. Dei Colli parlarono anche Marziale, Ariosto, Montaigne, Ruzante, Goldoni, Fogazzaro e D’Annunzio.

Questo scrigno di tesori storico-culturali è racchiuso all’interno dell’oasi naturalistica del Parco Regionale dei Colli Euganei, che protegge una biodiversità ricca e variata. Qui la terra offre frutti preziosi in ogni stagione: ciliegie, fragole, more, giuggiole, melagrani, fichi, delicate erbe spontanee, magnifiche fioriture, miele finissimo ed olio lavorato secondo una tradizione millenaria.