Vinicio Berti in mostra all’Hotel Londra di Firenze

Vinicio Berti in mostra all’Hotel Londra di Firenze

Uno dei più geniali artisti del dopoguerra  in Toscana in mostra all’hotel Londra di Firenze. Vinicio Berti è stato sicuramente un caposcuola in quella che si può devinire una corrente dell’astrattismo spazialista che potremmo definire pop-spazialismo, un misto di rimandi al passato proiettati in un futuro che ancora oggi appare attuale.

La rassegna, realizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte Contemporanea Frittelli, nasce dal desiderio di far scoprire ai turisti e agli ospiti dell’hotel – ma anche al pubblico esterno – che Firenze può e deve essere apprezzata, oltre che per i tesori del passato, per la sua produzione di arte moderna e contemporanea.  La mostra durerà fino al 30 gennaio.

Da ben 45 anni il gruppo alberghiero Space Hotels raccoglie l’eccellenza italiana e la mette al servizio dei viaggiatori: più di 60 alberghi in tutta la penisola.

Radicato nella realtà periferica e operaia, assiduo frequentatore di poeti, scrittori e artisti, Berti inizia dai primi anni quaranta a contrastare una visione intimistica dell’arte e una pittura ampollosa e retorica, lontana dalla realtà, rivendicando all’artista un ruolo attivo e una partecipazione diretta alle tensioni della realtà contemporanea.

Esordisce con opere di carattere realista-espressionista nelle quali racconta la realtà popolare e il dramma di Firenze ferita dalla guerra, e dopo un primo periodo di rilettura del cubismo e del futurismo approda alla pittura astratta fondando nel 1947 il gruppo di Astrattismo classico.

Negli anni successivi continuerà ad ampliare e sviluppare le potenzialità espressive dell’astrattismo alternando impianti geometrici più rigorosi a una grafia più libera e a un maggior dialogo fra linee e piani di colore. Minimo comune denominatore dei vari cicli dell’artista è il guardare sempre all’uomo, ai suoi drammi sociali così come alle sue scoperte scientifiche e alle conquiste spaziali.

Le 22 tele esposte in albergo, perfettamente integrate nel design contemporaneo dell’hotel, appartengono al periodo più maturo del pittore e sono tutte caratterizzate da colori forti, tratti dirompenti e da una prepotente, forza espressiva. In particolare nelle opere della serie “Guardare in alto” si registra un uso frequente del colore nero blu rosso verso uno spazio squarciato dal bianco e vertiginose dinamiche ascensionali che sembrano tradurre la continua ricerca di espansione, di crescita e di superamento.