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Arriva il decreto ministeriale per ampliare “Venezia Orientale”

Il Distretto turistico “Venezia Orientale” è stato ufficialmente ampliato con decreto ministeriale firmato il 27 gennaio 2022 dal Ministro del Turismo Garavaglia, facendo così salire il numero di Comuni partecipanti a quota 22.

Il Distretto turistico era stato istituito con decreto MIBACT 8 aprile 2016 n. 18 e rappresenta a tutti gli effetti “una figura giuridica legalmente riconosciuta in cui imprese, enti locali, associazioni di categoria e tutti i soggetti che concorrono alla formazione dell’offerta turistica collaborano per condividere un progetto di sviluppo per il territorio di riferimento”.

In sostanza “Venezia Orientale” è stata creata con lo scopo di integrare le realtà locali della zona, promuovendo una maggiore collaborazione tra le imprese per ampliare l’offerta e le esperienze a disposizione dei visitatori e, quindi, rilanciare il territorio da un punto di vista culturale, storico e turistico.

I Comuni originari erano Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San. Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza e Teglio Veneto. Dal 27 gennaio il distretto ha accolto anche i Comuni di Cavallino-Treporti, Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Quarto d’altino, San Donà di Piave, Torre di Mosto.

Il decreto ministeriale arriva in momento di grande speranza per la ripresa del turismo italiano ed evidenzia la necessità di un sempre maggiore spirito di connessione e cooperazione tra realtà locali e gli enti turistici.