Promozione turistica dei siti web pubblici. Non va.

Promozione turistica dei siti web pubblici. Non va.

La promozione turistica dei siti web pubblici pare dare pochi risultati. Stato e Regioni dedicano molto lavoro alla gestione dei rispettivi siti internet di promozione turistica con lo scopo di far conoscere una panoramica, il più possibile completa e aggiornata, delle attrattive e dei servizi ricettivi presenti sul territorio italiano a prescindere da finalità di intermediazione sulla vendita dei servizi di accoglienza. Ma, secondo l’analisi condotta da ISVRA (Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l’Agriturismo) sulla consultazione dei siti internet pubblici di promozione turistica (basata sui rilevamenti di Alexa.com, generalmente attendibili sia pure a titolo orientativo), la comunicazione non funziona soprattutto per quanto riguarda l’attrazione di turisti stranieri

Il sito ufficiale del turismo italiano, Italia.it, ha incrementato, negli ultimi tre anni, il posizionamento nella classifica mondiale dei siti web maggiormente consultati (38.049° posto), superando i siti turistici di Francia (France.fr – 45.952°) e Spagna (Spain.info – 55.954°), paesi che in Europa ci precedono per arrivi di turisti stranieri. Ma mentre per Italia.it le consultazioni di stranieri si fermano a poco più del 30%, la Francia è a quota 85% e la Spagna a quota 70%. Evidentemente le pagine di Italia.it in lingua straniera sono mal posizionate sui motori di ricerca per deficienza di “ottimizzazione”.

Più ombre che luci anche per i siti di promozione turistica delle Regioni e Province Autonome. Solo quattro si collocano fra il 100.000° e il 200.000° posto della classifica mondiale dei siti più visitati (Valle d’Aosta 132.000°, Provincia di Trento 132.000°, Provincia di Bolzano 166.000° e Toscana 193.000°); cinque sono fra il 200.000° e il 400.000° posto (Lazio 227.000°, Friuli Venezia Giulia 273.000°, Marche 309.000°, Puglia 355.000°, Sardegna 399.000°); sei sono oltre il milionesimo posto, con Calabria e Molise dopo il 3.000.000° posto.

Per quanto riguarda la consultazione da parte di stranieri, buon risultato solo per i siti turistici della Provincia di Bolzano (55%) e della Toscana (50%); si attestano fra il 20% e il 25% Valle d’Aosta (24%), Sardegna (23%) e Friuli Venezia Giulia (21%); sotto il 10%, Basilicata (7%), Emilia Romagna (6%) e Marche (4%). Nessun visitatore dall’estero rilevato per Liguria, Piemonte, Umbria, Molise, Campania, Sicilia, o perché è stato realizzato recentemente un nuovo sito non ancora tradotto, o per il troppo esiguo numero di consultazioni.

“La promozione turistica pubblica tramite internet – osserva Mario Pusceddu, presidente di ISVRA – mostra, salvo poche eccezioni, una complessiva inadeguatezza, contribuendo scarsamente al sostegno della domanda di settore e al contrasto dello strapotere dei grandi portali web multinazionali che intermediano a livello planetario la vendita della ricettività turistica nazionale. Occorre ripensare il sistema, coordinando l’iniziativa statale con quella delle Regioni e curando con attenzione il posizionamento dei nostri siti sui motori di ricerca soprattutto per quanto riguarda la consultazione da parte dei turisti stranieri”.