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Pinocchio, Carême e altre storie

Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta, dal 29 gennaio al 1 maggio 2022, un
Paolo Mottura inedito con la mostra “Pinocchio, Carême e altre storie”, a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia
Compalati, e la realizzazione di un grande murales, che racconta l’artista e le sue passioni.
Interprete del fumetto, molto noto per la sua collaborazione con la Walt Disney, Paolo Mottura espone al
CAMeC altri e meno conosciuti versanti del suo lavoro, che si distingue per il segno talentuoso, la tecnica
preziosa e versatile, l’adozione di storie originali e appassionanti.

Il progetto espositivo, allestito al piano 2 del Centro, si articola attraverso numerosi racconti illustrati, a partire
dall’ultimo suo lavoro, dedicato alla più celebre e rappresentata fiaba per l’infanzia, “Pinocchio” (Edizioni NPE,
2021), con una serie di tele e di carte colorate che ne reinterpretano gli episodi e sviluppano una particolare
metafora intorno all’invenzione collodiana. Seguono diverse tavole preparatorie originali di un’altra importante
produzione, “Carême” (Les Humanoïdes Associés, 2009), un’ode all’amicizia, scritta da Christophe Bec, che
delinea la travagliata avventura di due uomini dall’indole solitaria: Martinien Fidèle, un gracile rappresentante
di aspirapolveri smarrito tra le montagne, e Aimé Carême, un restauratore di dipinti, spirito arguto oggetto di
scherno a causa della sua straordinaria obesità. Ancora francese “Deus” (Soleil, 2008), romanzo grafico
dall’ambientazione storica e dal contenuto attualissimo, il cui protagonista è una creatura umanoide – l’Uomo
Nuovo – che sembra invulnerabile alle malattie. Dopo “Carême” e “Deus”, “Redemption” (Dupuis, 2009) segna
la terza collaborazione tra Paolo Mottura e Christophe Bec, che qui affrontano il tema dell’uomo senza un
passato, dello straniero che arriva in una città sconosciuta, fantasma, non a caso chiamata “Death” o
“Redemption”. Ancora alcuni disegni per il racconto visionario “Hanté” (Soleil, 2008), per l’audiolibro dedicato
ai bambini “Per me si va nella grotta oscura” (Voglino Editrice, 2016) e per tre romanzi e racconti di Stefano
Benni: “Terra!”, “Il nuovo libraio”, “Il sax del Nuvola rossa”.

In esposizione, inoltre, un lavoro eminentemente pittorico, che rende conto di un Paolo Mottura sconosciuto al
grande pubblico e della sua predilezione per la sperimentazione materica: “No graffiti”, del 1998.

Da segnalare, infine, un contributo fondamentale per connotante il progetto inedito della mostra al CAMeC: un
intervento site-specific, realizzato sulla parete del corridoio; un grande disegno ad acrilico che rappresenta
l’autore stesso, circondato da oggetti e personaggi protagonisti delle sue ‘storie’ e legati alle passioni che
coltiva insieme all’arte, quali la musica e il mare.

Per maggiori informazioni http://camec.museilaspezia.it/