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Mostra da non perdere su Pino Pascali a Roma dal 19 ottobre

Ci sono degli artisti da cui non si può prescindere almeno a livella di conoscenza per capire l’arte contemporanea e soprattutto il ruolo delle avanguardie. Artisti che hanno lavorato dalla fine degli anni ’50 fino, groppo modo, all’inizio degli anni ’80. In questo periodo centrale è stato il decennio degli anni ’60 dove alcuni hanno inciso in maniera indelebile. Tra questi ce ne sono alcuni che si vedono poco a livello di mostre ed è per questo motivo che quando vengono esposti diventa sempre un’occasione pop, nel vero senso della parola, cioè popolare. Ma anche un’occasione di cultura.

La prossima settimana tutti a Roma per vedere le opere di uno di questi artisti. Si inaugura venerdì 19 ottobre alle 18 la mostra “PINO PASCALI geniale fluidità’” alla Galleria Edieuropa di Roma, storica galleria di piazza Cenci..

Con oltre quaranta opere tra pittura (collages, smalti, pastelli, bitume, encausto) e scultura (stoffa, cartone, metallo, masonite), la mostra vuole rendere omaggio al geniale e poliedrico artista pugliese, uno dei più importanti esponenti dell’arte povera italiana, nel giorno del suo compleanno e rientra nel circuito delle numerose manifestazioni culturali in occasione del cinquantenario dalla sua precoce scomparsa.

Il primo incontro della Galleria – allora Editalia – con Pascali avvenne nel 1967, in occasione della storica mostra “La Terza Dimensione: Kounellis, Livi, Lombardo, Lorenzetti, Pascali ed Uncini”, a cura di Marisa Volpi Orlandini .

Scultore, scenografo, grafico pubblicitario e performer, Pascali è noto al pubblico e alla critica internazionale per aver saputo coniugare, in modo geniale e creativo, forme primarie e mitiche della cultura e della natura mediterranee, con le forme infantili del gioco e dell’avventura.
Dal punto di vista pittorico, ben presenti in mostra sono gli “Animali della preistoria, dello zoo e del mare” con opere come Rinoceronte e Giraffa, Conchiglia, Coccodrillo e Muflone, tutti del 1964, Balena Mare Mare ed Orso, entrambi del 1964-65; i famosi “Giocattoli di guerra” come Soldatino del 1963, Cannone e Missile, entrambi del 1964-65, e Soldato del 1966 e le celebri “Maschere” : Moschettieri, Hawaiane e Robot del 1963, Arlecchino del 1964.
Costante è inoltre il rimando alle icone della dilagante cultura di massa, come il fumetto, la moda, il cinema – con Movie Movie del 1967 – ben rappresentato anche attraverso le sue ‘false sculture’, realizzate con materiali fragili ed effimeri: Milord del 1965 e Soldato del 1966.
Originale è poi la sua risposta critica alle nuove tendenze che venivano dall’America, in primis dalla Pop Art, con l’opera su tavola Jasper del 1964.
La mostra “PINO PASCALI geniale fluidità” intende porre l’accento sulla poliedricità tematica e creativa dell’artista pugliese, capace – come pochi – di esprimersi attraverso linee espressive così diverse fra loro.

Un aspetto spesso sottovalutato di Pascali è la sua attività di grafico per la pubblicità cinematografica e televisiva, svolta ininterrottamente dal 1958 al 1968.

Tra le opere esposte in galleria, le Scenografie per l’Algida del 1959-60 ed alcune fotografie in bianco nero scattate per i numerosi “Caroselli” – studiati, progettati e curati in quegli anni – mostrano come il lavoro su commissione di Pascali nel campo pubblicitario abbia effettivamente offerto “un’importante base stilistica e di indagine espressiva sulla quale si andrà via via costruendo il suo estro e la sua espressività scultorea”.