Le foto di Pinocchio in mostra a Berlino

Le foto di Pinocchio in mostra a Berlino

Dopo la presentazione toscana in occasione del 60° anniversario del Parco di Pinocchio di Collodi, il progetto “Pinocchio esce dalla fiaba”, realizzato dal fotografo di fama internazionale Aldo Fallai, arriva all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino a pochi giorni dall’apertura dell’edizione 2018 della ITB, il salone più importante dell’industria turistica mondiale.

Nato da un’idea di Luigi Salvioli, Presidente di Oltre la moda immagine e comunicazione srl, e realizzato grazie alla collaborazione e il sostegno del comune di Pescia, della Fondazione Carlo Collodi, dell’Associazione Progetto Terraviva Onlus, dell’Istituto Marangoni e dell’Agenzia Toscana Promozione Turistica, che utilizzerà alcune delle immagini di Fallai come strumenti di promozione, è il primo progetto fotografico mai realizzato sulla figura del celebre burattino.

Pinocchio come metafora fotografica di una Toscana contemporanea oggi meta sempre più richiesta dai viaggiatori internazionali. Le immagine che Aldo Fallai ha realizzato per questo progetto rappresentano la prima trasposizione fotografica del celebre libro scritto da Carlo Lorenzini(Collodi) nel 1881 e oggi tradotto in 240 lingue. Grazie a questo progetto, che ha visto il coinvolgimento dell’intera comunità di Pescia, Pinocchio esce dalle pagine di Collodi per diventare testimonial di una Toscana il cui nome simboleggia un vero e proprio stile di vita, in equilibrio tra cultura del fare e bellezza da vivere.Partendo da quello che è il linguaggio fotografico di Fallai, su cui si innesta la tradizione pittorica novecentesca della Toscana, i 32 scatti realizzati nei luoghi del racconto – la Svizzera Pesciatina e Collodi – sottolineano e attualizzare la natura iconica di Pinocchio, pur mantenendo un’atmosfera di sospensione temporale di “fiaba contemporanea”. Il Burattino di legno che diventa bambino – riportato nei luoghi descritti nelle pagine di Collodi – incarna così simbolo dell’eccellenza artigiana toscana capace di rendere “cosa viva” la materia inanimata e veicolo per una promozione raffinata della Toscana: territorio unico al mondo per storia, arte, bellezza, paesaggi e life style.

Sullo sfondo, tra le altre location, il Museo della Carta, dove il fotografo toscano ha realizzato le immagini di Geppetto nella pancia della balena, dei giudici e anche quelle della Fata Turchina, incarnata da Antonia Dell’Atte, modella e storica musa di Armani. Tutto toscano il cast selezionato per il progetto: dal giovanissimo Lorenzo Franchi, studente dell’Istituto Mascagni di Prato – da cui proviene anche Lucignolo – agli altri personaggi della storia, tutti selezionati sul territorio pesciatino e pratese. Come made in Tuscany sono gli splendide parrucche e i trucchi, realizzati dalla più antica bottega artigiana della regione: la Filistrucchi di Firenze che dal 1720 ad oggi ha collaborato con le maggiori realtà teatrali del mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York.

La mostra sarà visitabile a Berlino fino al 16 maggio , nei seguenti orari: lunedì, martedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 14.00; mercoledì e giovedì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00 e durante gli eventi serali

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