Gli alberi di Natale di Pistoletto, Paladino e Bianchi a Firenze

Gli alberi di Natale di Pistoletto, Paladino e Bianchi a Firenze

Novità assoluta di questa edizione di F-Light, Firenze Light Festival 2019, dedicata alla conquista dello spazio e alla prima camminata sulla superficie della luna nel 1969, sono gli Alberi di Natale commissionati a tre celebri artisti: Michelangelo PistolettoMimmo Paladino e Domenico Bianchi a cui è stato chiesto di interpretare le forme tradizionali dell’abete, immagine di un simbolo universale, di festa e di speranza.  THREE ARTIST TREES è un progetto unico al mondo che vede protagoniste tre piazze di straordinario valore storico-artistico, l’arte contemporanea, il linguaggio della luce e la poesia del Natale.

Fino al 6 gennaio 2020, Piazza RepubblicaPiazza Santa Maria Novella e Piazza Santissima Annunziata accolgono le invenzioni dei tre artisti, vere e proprie opere site specific, costruite sulla base di una forma comune, una struttura geometrica di ben 18 metri di altezza, incoronata da una stella cometa. Pistoletto, Paladino e Bianchi hanno trasformato la tradizione in linea con il loro personale linguaggio artistico, conservando tuttavia qualcosa della natura popolare e rituale dell’antico simbolo natalizio, quel cono di luce che da sempre ritroviamo nelle nostre case e nelle piazze a evocare nascita e rinascita, il rigenerarsi della terra e lo scambio generoso di doni.

La prima opera accesa è quella di Michelangelo Pistoletto in Piazza della Repubblica. Il grande albero, retroilluminato, è rivestito di immagini raffiguranti le varianti del Terzo Paradiso, simbolo e manifesto dell’artista dal 2003, installate in tutto il mondo. Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il simbolo, disegnato da Pistoletto, è la riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, ricomposto in tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità. La stella cometa, rappresentata sempre dal segno del Terzo Paradiso, dalla punta dell’albero, propaga la sua scia fino ai portici della piazza.

 In Piazza Santa Maria Novella e in Piazza SS. Annunziata troviamo i lavori affidati rispettivamente a Mimmo Paladino e a Domenico Bianchi.L’albero di Paladino, di fronte al Museo Novecento, è caratterizzato da una sequenza di numeri fatti di neon luminosi. I numeri ricorrono spesso nelle opere dell’artista, sono elementi fondamentali delle sue alchimie visive, hanno un valore enigmatico, quasi cabalistico. E qui, Una tombola per Firenze, titolo voluto da Paladino per questo lavoro.