A Villa Arconati ora ci si può perdere nel labirinto

A Villa Arconati ora ci si può perdere nel labirinto

Dopo tre anni di lavoro a Villa Arconati-FAR è stato ricostruito l’antico labirinto settecentesco.
Il giardino di Villa Arconati-FAR è un Parco Monumentale vivino Milano. Le incisioni del 1743 di Marc’Antonio Dal Re forniscono una testimonianza dell’articolato sistema di giochi che animava il giardino del Castellazzo. La Fondazione Augusto Rancilio ha intrapreso un importante progetto di bonifica e riqualificazione del giardino per riportarlo agli splendori di un tempo.
Nel 2016 è stato avviato il progetto “labirinto”, che ha visto la realizzazione di cinque cerchi concentrici di siepi di carpino – l’essenza più diffusa nel parco della villa – che conducono verso il centro, con un diametro di 36 metri per un totale di 1.100 metri quadrati con la piantumazione di 500 nuove piante.
Il restauro architettonico del labirinto è stato realizzato partendo dallo studio delle due incisioni settecentesche di Marc’Antonio Dal Re che riproducono la mappa completa del parco.
Il labirinto era, infatti, uno degli elementi tradizionalmente costitutivi dei giardini all’italiana, come è quello di Villa Arconati-FAR. E’ parso, pertanto, naturale reintrodurre questo elemento nella medesima ubicazione e con lo stesso disegno strutturale riprodotto nelle incisioni storiche di Dal Re, così da ridarne il massimo della valenza storica e culturale. La costruzione del labirinto è stata strutturata in tre fasi, della durata di un anno ciascuna. La scelta compositiva dei tre stadi è stata finalizzata ad ottenere ogni anno un effetto architettonico compiuto e coerente: la prima fase dell’hortus conclusus, la seconda della chicane, l’ultima del labirinto vero e proprio.
L’hortus conclusus è storicamente uno spazio verde cinto ed isolato dal mondo esterno, dove i monaci si dedicavano al ritiro e alla meditazione coltivando piante per scopi alimentari e medicinali. La chicane costringe attraverso due ingressi non in asse di raggiungere uno spazio centrico senza poterlo osservare dal principio e donargli quindi maggiore intimità. Il labirinto nel suo ultimo stadio si organizza su quattro assi e cinque ordini concentrici, secondo un percorso che conduce infine al suo centro.

Il Labirinto di Villa Arconati-FAR, che è già fruibile dal pubblico durante l’apertura domenicale, sarà presentato ufficialmente durante l’edizione 2018 di Terraforma il 29 e 30 giugno e 1 luglio, dove ospiterà la performance artistica dei Plaid con le Felix’s Machines, in una spettacolare interazione uomo-macchina tra suoni, luci e movimenti meccanici.