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The Singer (La Cantante mondana), c. 1884, by Giovanni Boldini Oil on canvas, 24 x 18 1/8 in. (61 x 46 cm) Collezione Fondazione Carife, on deposit at the Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

A Terni “Tra Macchiaioli e Belle Epoque”

Una nuova acquisizione per il patrimonio artistico della Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Si tratta di un’opera di Giovanni Boldini dal titolo “Interno con figura” che va ad impreziosire la Mostra che si aprirà i battenti ufficialmente domani nel capoluogo umbro dal titolo “Tra Macchiaioli e Belle Epoque – Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini”, fino al 17 giugno. Una mostra che ha richiesto un particolare impegno da parte della Fondazione in quanto le opere esposte, ha ricordati il Presidente della Fondazione, Luigi Carlini, arrivano da dieci tra istituzione pubbliche e private, dalla Fondazione Cariplo alla Fondazione Giovanni Fattori del Comune di Livorno.

E’ possibile che vista l’importanza storica culturale delle opere esposte, il periodo in esplorazione e i tre grandi artisti italiani di fine ottocento – inizi novecento, il Ministero dei Beni Culturali nei prossini giorni conceda alla mostra lo status di “interesse nazionale” il che comportarà un esenzione fiscale su gran parte delle spese e degli introiti. Questi soldi che la Fondazione recupererà, ha sottolineato il Presidente Carlini, saranno subito investiti su altre manifestazioni culturali sulle quali stanno già lavorando la Dott.essa Anna Ciccarelli, e il Prof. Paolo Cicchini.

La mostra di Palazzo Montani Leoni, sede della fondazione Carit, ospita una rassegna pittorica che celebra l’arte italiana di metà e fine dell’800. Si tratta di 26 opere realizzate da Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Giovanni Boldini, di caratura nazionale. Metà delle opere, 13 dipinti, riguardano il lavoro di Giovanni Fattori, probabilmente il rappresentante più famoso dei Macchiaioli, un movimento artistico la cui importanza storica è cresciuta nel corso degli anni, raggiungendo grandi riconoscimenti anche a livello internazionale nell’ultimo scorcio del ‘900. Non a caso si sono moltiplicati i raffronti con l’impressionismo francese.

Il movimento macchiaiolo afferma la teoria della ‘macchia’, sostenendo che la visione delle forme è creata dalla luce come macchie di colore, distinte, accostate o sovrapposte ad altre macchie di colore. Consapevole di questa affermazione e svincolato da formalismi accademici, l’artista è così libero di rendere con immediatezza verista ciò che il suo occhio percepisce nel presente. I principali esponenti di questa corrente pittorica, o comunque coloro che ebbero una indubbia notorietà, sono stati sicuramente Giovanni Fattori (1825-1908) e Telemaco Signorini (1835-1901).

Per quanto riguarda Giovanni Boldini In mostra a Terni presenta sei opere: due vedute di Venezia con le gondole; tre splendidi ritratti di donne e un interno con figura. La Cantante mondana, realizzata dall’artista intorno al 1884, è un’opera che primeggia per raffinatezza e qualità accanto a Ritocchi al vestito da ballo del 1904 in cui è rappresentata un’elegante donna con le spalle sensualmente scoperte e con una ricca parure di gioielli.