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A Matelica un’occasione per conoscere l’arte medioevale umbro-marchigiana

E’ questo il periodo ideale nel nostro paese per visitare i borghi, soprattutto quelli dell’Italia Centrale. Il periodo storico di nascita è pressappoco lo stesso, ma ogni borgo ha la sua piccola, e in qualche caso grande, caratteristica. Nelle Marche a Matelica c’è anche qualcosa in più fino al 4 novembre.
La città ospita una mostra preziosa per chi ama la storia dell’arte medievale, Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico a cura di Fulvio Cervini, in rassegna al Museo Piersanti, fino appunto al 4 di novembre. Un’occasione davvero unica per conoscere ed ammirare le preziose sculture lignee e le oreficerie, che mettono le Marche e l’Umbria al centro di un passaggio artistico interessante, poiché è la prima esposizione in assoluto che affronta e analizza la trasformazione del linguaggio figurativo nel corso del XIII secolo tra le due regioni.
L’arte a Matelica si ammira anche per le vie del borgo. La scoperta della città parte dal cuore cittadino, la Piazza Enrico Mattei, che custudisce una splendida e monumentale fontana bianca cinquecentesca dalla forma ottagonale, progettata dall’architetto della Santa Casa di Loreto, Lattanzio Ventura di Urbino. Sulla piazza si affacciano anche alcuni dei più bei palazzi matelicesi, come il Palazzo del Governo e il Palazzo Ottoni con la sua suggestiva loggia. Lungo le caratteristiche vie del borgo si elevano i palazzi nobiliari e numerosi luoghi di culto, tra cui la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Francesco.
Dopo un tour artistico è immancabile un tour enogastronomico tra la buona cucina marchigiana. Matelica, luogo di delizie, è conosciuta anche come la Città del miele. Tra i migliori prodotti locali millefiori, miele di castagno e di acacia, ma soprattutto, la melata di quercia, dal sapore amaro, ma molto apprezzato. Imperdibile un tour tra le numerose norcinerie artigianali, che tra i tanti prodotti prelibati offerti, è d’obbligo un assaggio al ciauscolo, definito il principe dei salumi, la cui affumicatura al camino lo rende particolarmente morbido. Con un buon affettato non può mancare un buon vino, non perdetevi quindi l’occasione di degustare un ottimo Verdicchio di Matelica. Matelica, anche quest’anno, si aggiudica la Spiga Verde, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Fee Italia (Fondazione per l’Educazione Ambientale) che certifica la qualità di vita e premia le produzioni agricole tipiche.