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Torna “La rivoluzione siamo noi”, a Piacenza

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Torna “La rivoluzione siamo noi”, a Piacenza

studiokina 24 Settembre 2020

Dopo l’emergenza Coronavirus che ne aveva interrotto il cammino, riapre al pubblico la mostra LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI. Collezionismo italiano contemporaneo, ospitata da XNL Piacenza Contemporanea.

Sabato 26 settembre 2020, le sale del centro culturale interamente dedicato all’arte contemporanea della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – i cui locali sono attigui a quelli di XNL -, ospiteranno nuovamente, fino al 10 gennaio 2021, le oltre 150 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Lucio Fontana, Paul McCarthy, Sislej Xhafa, Sophie Calle, Joseph Kosuth, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Sol LeWitt, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, provenienti da 18 collezioni d’arte, tra le più importanti in Italia, che indagano trasversalmente movimenti, stili e tendenze della contemporaneità.

LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI è curata da Alberto Fiz, organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, col patrocinio del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Emilia-Romagna, con un progetto di allestimento di Michele De Lucchi e AMDL CIRCLE e la consulenza scientifica del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano.

Per un Cattelan che va, un Cattelan che arriva. Salutata l’opera La rivoluzione siamo noi (rientrata nella Collezione Sandretto Re Rebaudengo di Torino), XNL Piacenza Contemporanea accoglie il lavoro fotografico dal titolo Cesena 47-A.C. Forniture Sud 12″ (2° tempo) – Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Torino -, che riflette sul tema dell’accoglienza e dell’immigrazione attraverso l’immagine della partita su un enorme calcio-balilla a 11 posti, organizzata dall’artista italiano alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna nel 1991, giocata tra una squadra composta dalle riserve dell’A.C. Cesena e una rappresentativa di operai senegalesi reclutati nelle fabbriche del nord-est italiano, sulle cui maglie campeggiava un immaginario quanto irreale sponsor “Rauss”.
Anche per Michelangelo Pistoletto ci sarà un cambio. Autoritratto con collezionista sarà sostituito da Sequestro di persona (Collezione Emilio e Luisa Marinoni, Lurago Marinone, CO). In questo lavoro realizzato nel 1980, lo spettatore entra in contatto con una figura vista di spalle con il volto coperto e le mani legate che sembra evocare il periodo drammatico del terrorismo.
Il percorso espositivo si arricchisce inoltre di tre creazioni di Christo, quale omaggio al maestro bulgaro, recentemente scomparso, che hanno come riferimento i suoi celebri interventi realizzati in Italia negli anni settanta. I primi due, provenienti dalla Collezione Consolandi di Milano e dalla Collezione Alt di Bergamo, riguardano l’impacchettamento del Monumento a Vittorio Emanuele a Milano del 1970, il terzo, messo a disposizione dalla Collezione Gori-Fattoria di Celle, è relativo all’impacchettamento di Porta Pinciana a Roma avvenuto nel 1974.

Il pubblico potrà nuovamente immergersi nella realtà del fenomeno del collezionismo italiano nella sua globalità attraverso le vicende che coprono un arco temporale di oltre cinquant’anni. Ne emerge un grande affresco collettivo, una ‘collezione delle collezioni’, come afferma Alberto Fiz, legata alla passione e al gusto del nostro tempo, che consente al visitatore di entrare in uno straordinario museo privato, ricco di sorprese.
La rassegna è accompagnata dalle video-interviste ai collezionisti raccolte in un prezioso documento realizzato da Roberto Dassoni insieme a Eugenio Gazzola.

La rivoluzione siamo noi permette di conciliare sia la componente spettacolare sia quella più intima ed emozionale, creando una relazione tra le opere, gli artisti e le motivazioni del collezionare, come emerge dalle otto sezioni – Complicità, Domestiche alterazioni, Rovesciare il Mondo, Enigma, L’altro visto da sé, Controllare il caos, Esplorazioni, Spazi di Monocromia – della rassegna dove ciascuna rappresenta una collezione in un contesto animato da interferenze, suggestioni e scardinamenti temporali.