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Alto Adige. Oltre 2.000 quadri e sculture al Romantik Hotel Turm***** di Fiè allo Sciliar.

Varcata la soglia del Romantik Hotel Turm,ci si trova in una vera e propria galleria d’arte! Il 5 stelle di Fiè allo Sciliar, nel cuore dell’Alpe di Siusi, delizia i suoi ospiti con oltre 2.000 opere d’arte, tra quadri e sculture. Qualche nome? Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Salvador Dalì, Klimt e potremmo continuare. Fino a uno strepitoso Picasso appeso alla parete del bar Oswald von Wolkenstein.

Opere d’arte e bellezza

I profili inconfondibili di Picasso, uno nel bar dell’hotel e un altro sopra il tavolino dedicato a grappe e liquori. Il dinamismo dei cavalli di Aligi Sassu nell’angolo buffet della prima colazione. I caratteristici manichini di De Chirico nella sala ristorante. E poi tantissimi altri capolavori che ricoprono le pareti di sale e stanze. Ci si perde letteralmente, camminando tra i corridoi, a leggere le firme delle opere d’arte e a scovare altri tesori da ammirare in un luogo così insolito per l’arte.

Gran parte della collezione proviene da Karl Pramstrahler, mecenate appassionato d’arte che ha lasciato al Romantik Hotel Turm circa 2.000 dipinti a olio, acquarelli e litografie. Il figlio Stephan, proprietario dell’hotel, ha ereditato la stessa passione e negli anni ha arricchito la serie con altre opere, anche scultoree. Tra gli artisti anche Renato Guttuso, Salvador Dalì, Klimt, Joseph Beuys, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Paul Klee.

Una volta alla settimana Stephan guida i propri ospiti in una visita esclusiva alle opere d’arte presenti in hotel. Quadro dopo quadro, ogni capolavoro sprigiona meraviglia ed emana bellezza tutt’intorno. Basta lasciarsi toccare dall’arte per esserne completamente conquistati.

Il fascino del volo

Ci sono le torri: del gufo e dei falchi. Ci sono le camere matrimoniali: gallo cedrone e gazza. E poi ci sono le suite: vista da astore, nido dell’aquila, usignolo, cornacchia grigia, volo dello sparviero, civetta, del gufo e del corvo. E anche i vini: Corax, il nome scientifico del corvo imperiale, Pica che sta per gazza, Tetrix, ovvero fagiano di monte, e infine Bubo il gufo reale.

Nella Spa si possono inoltre provare i massaggi in una speciale location che simula il volo. Un letto ad acqua particolarmente alto per dare l’impressione di essere sospesi, candele posizionate a diverse altezze che accompagnano in volteggi immaginari, suoni di sottofondo trasmessi attraverso l’acqua sottostante che richiamano il volo.

Un sottofondo musicale con il cinguettio degli uccelli e il gorgoglio del ruscello anche nella Grotta Salina scavata nella roccia, con isole di relax flottanti e un vero corso d’acqua che l’attraversa.

Stupire, dalla storia alla tavola

È una vera e propria filosofia, quella che sta dietro al pensiero di Stephan Pramstrahler: andare oltre la logica, a volte contro. Ribaltare i punti di vista, rompere la routine, uscire dagli schemi preconfezionati. Mischiare stili, accostare elementi solitamente distanti, creare abbinamenti insoliti, giocare con i sensi. In una parola: stupire.

È quello che succede quando ci si sposta da un ambiente all’altro. L’hotel è strutturato come un magnifico labirinto dove le cose sembrano non essere dove te le aspetti. La ricca storia del Romantik Hotel Turm contribuisce a creare livelli diversi che si mescolano tra loro, dal momento che differenti periodi storici hanno lasciato la propria traccia. Dalle mura in pietra del XIII secolo alle inconfondibili torri, fino alle terrazze situate a varie altezze.

Stupore autentico è quello che si prova anche davanti alle tavole scomposte di Stephan Pramstrahler. In certe serate speciali, infatti, posate e bicchieri vengono disposti sul tavolo in modo artistico e originalissimo. Una vera e propria arte di apparecchiare la tavola, non nello stile classico noto, ma che ben rispecchia il genio creativo dell’albergatore.