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Quando il tour operator spiega il viaggio con l’arte contemporanea

Cibo, arte e viaggi

Quando il tour operator spiega il viaggio con l’arte contemporanea

studiokina 5 Aprile 2019

Lo spirito e l’emozione di un viaggio vemgono raccolti ed estrapolati dall’arte contemporanea. Una sorta di esperimento quello che propone a Milanno KKM Group.
Un percorso virtuale attraverso gli ecosistemi del Pianeta, le emozioni e i colori della scoperta, la percezione della condizione umana e un’inedita rivisitazione artistica della valigia, lo strumento principe del viaggiatore: è una vera e propria prefigurazione del viaggio – si legge in una nota – quella messa in scena in occasione del Fuorisalone 2019 da KKM Group, tour operator milanese specializzato nell’organizzazione di itinerari legati ai grandi eventi dello sport, dello spettacolo e della cultura.

Dal 9 al 14 aprile, infatti, l’Operatore aprirà le porte dello Spazio Arte KKM Group, adiacente alla sede operativa di via Bertolazzi in pieno Lambrate Design District, per la mostra evento “The Big Cats of Michele Vitaloni”. Scultore di fama internazionale, Michele Vitaloni presenterà una selezione di opere ispirate a felini rappresentativi di tutti gli ecosistemi naturali: una collezione speciale, nella quale Arte e Natura si fondono insieme, diventando un unico soggetto legato al mondo selvaggio. Si potranno ammirare esemplari “mitici” come il solitario leopardo delle nevi e il puma americano: sculture iperrealistiche dipinte ad olio con inserti in diversi materiali che raccontano la bellezza della sfera animale.

Accanto alle opere di Vitaloni, lo Spazio Arte KKM Group ospiterà anche la mostra collettiva di alcuni Artisti italiani contemporanei:
Gaetano Fracassio, scultore autodidatta, lega le proprie creazioni ai racconti di viaggi, evidenti nelle sue “Valigie Scultura”, disponibili anche in originali composizioni a muro. Proprio come le valigie di cartone dei nostri migranti, sono realizzate con pigmenti puri, corde e tessuti vintage.
Fabrizio Pozzoli, scultore, crea figure metalliche tridimensionali che rappresentano il corpo umano nella sua totalità, anche in interazione con oggetti di uso quotidiano, oppure volti e caratteri fisionomici. Realizzate con fili di ferro, le sculture sono protette dall’ossidazione naturale con il silicio, anche se in alcuni casi l’Artista le lascia intenzionalmente in preda alla corrosione della ruggine.
Claudio Verganti, pittore, affida alla fisicità del colore il compito di esprimersi nel modo più efficace, liberatorio e persuasivo possibile, esaltando con ogni singolo colpo di spatola una consistenza carica di elementi evocativi.