LOADING

Type to search

Patrimonio dell’Umanità. Arriva il diciottesimo sito Unesco in Turchia

Mondo

Patrimonio dell’Umanità. Arriva il diciottesimo sito Unesco in Turchia

studiokina 30 Gennaio 2019

L’Unesco ha indicato per la Turchia il diciottesimo sito archeologico patrimonio dell’Umanità e il paese ha dichiarato il 2019 come Anno di Göbeklitepe e molti eventi e conferenze dedicati si terranno nei prossimi mesi per sottolineare l’importanza di questo sito, la cui scoperta ha rivoluzionato la visione dell’archeologia e del mondo antico.

Il sito archeologico di Göbeklitepe si trova a circa 18 km dalla città di Şanlıurfa, nel Sud Est della Turchia. Gli scavi effettuati dall’archeologo tedesco Klaus Schmidt,dal 1995 al 2014, hanno permesso di rinvenire il più antico esempio di tempio in pietra del mondo, la cui costruzione iniziò 11.600 anni fa, ben 7.000 anni prima delle Piramidi e 6.000 anni prima di Stonehenge, prima dell’utilizzo degli strumenti metallici e della ruota, prima dello sviluppo dell’agricoltura,quando ancora l’uomo viveva dicaccia e raccolta.

Sembra che proprio l’organizzazione sociale necessaria alla costruzione di questo tempio abbia portato alla nascita di un centro abitativo con la conseguente necessità di sviluppare alcune pratiche agricole. Göbeklitepe ha così profondamente scosso le vecchie teorie sull’archeologia : mentre precedentemente si pensava che fossero nate prima le città e poi i luoghi di culto, ora sembra che proprio la religione sia stata la causa dell’organizzazione di un centro abitativo complesso. Il Comitato del Patrimonio Mondiale ha giustificato così questo inserimento: il sito presenta monumentali strutture megalitiche circolari e rettangolari, interpretate come recinti, che furono eretti dai cacciatori-raccoglitori nell’era neolitica, prima dello sviluppo dell’agricoltura-tra il 9.600 e il 8.200 a.C. È probabile che questi monumenti siano stati usati per rituali di natura probabilmente funeraria. I caratteristici pilastri a forma di T sono scolpiti con immagini di animali selvatici, fornendo informazioni sul modo di vivere e sulle credenze delle popolazioni che vivevano nell’Alta Mesopotamia superiore circa 11.500 anni fa.