LOADING

Type to search

Le manifestazioni per Gioacchino Rossini prorogate nelle Marche fino al 3 marzo.

Cibo, arte e viaggi

Le manifestazioni per Gioacchino Rossini prorogate nelle Marche fino al 3 marzo.

studiokina 23 novembre 2018

Parlare di un trionfo, tanto per usare espressioni legate al mondo del bel canto, sarebbe oggettivamente troppo, ma dire che è andata probabilmente meglio delle aspettative non è errato. Per questo motivo le manifestazioni per i 150 anni della morte di Rossini avviate nelle marche, sua terra di origine, sono state prorogate.

Sarà la settimana del non compleanno di Gioachino Rossini (nato il 29 febbraio 1792) a siglare il termine della mostra Rossini 150. Grande successo per la mostra diffusa a Pesaro, Urbino e Fano, che nei quattro mesi di apertura ha raggiunto i 23.056 visitatori, registrati complessivamente nelle tre sedi di mostra. Notevole l’apprezzamento da parte del pubblico e della critica che ne ha siglato la proroga fino al 3 marzo 2019 nelle sedi di Pesaro, a Palazzo Mosca – Musei Civici, e Urbino presso le Sale del Castellare di Palazzo Ducale. Chiude, invece, l’esposizione a Fano, presso il Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, per lasciare spazio ad altri eventi già previsti.

Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni trascorsi dalla morte di Gioachino Rossini, dichiarato per legge “anno rossiniano”, la mostra diffusa “Rossini 150” ha reso omaggio ad uno dei più importanti compositori della storia a partire dai legami con la sua terra di origine. Il percorso “Rossini 150” mantiene una omogeneità di fondo ed esplora aspetti particolari della vita, dell’opera, dei luoghi e più in generale del tempo di Rossini. L’allestimento suggestivo e originale offre al visitatore un’esperienza unica. Un viaggio nel mondo rossiniano per scoprire la figura del maestro nella versione più completa e autentica possibile.

Molto richieste sono state le visite speciali a cura di Sistema Museo, previste ogni weekend: la visita musicale nella Storia del Pianoforte, il Racconto Concerto “Io, Gioachino Rossini e il Pianoforte”, la visita animata Rossini e la marchesa Mosca ed, infine, le esperienze per bambini.
Continueranno fino a marzo, a data fissa, la visita musicale nella Storia del Pianoforte e le visite guidate alla mostra. Le altre attività resteranno disponibili su prenotazione per gruppi.
Per il pubblico delle scuole di ogni ordine e grado è attivo il programma di laboratori e visite guidate, per stimolare la curiosità di bambini e ragazzi. A Pesaro sono proposte diverse attività didattiche indirizzate alla cultura e storia dei grandi compositori: le visite musicali nella storia del pianoforte, lavisita animata in costume con l’incontro di un giovane Gioachino Rossini, personaggi e luoghi a Casa Rossini che hanno ispirato il compositore, esperienze teatralizzate e laboratoriali.
A Urbino è protagonista delle visite la poliedricità dell’artista PelagioPalagi in connubio con la figura del grande Rossini: pittore, architetto, incisore, disegnatore di arredi.

Pesaro, città natale del Cigno, ospita a Palazzo Mosca – Musei Civici la mostra “Pesaro racconta Rossini”, esposizione esperienziale e multimediale, con percorso narrativo a cura di Emanuele Aldrovandi, che vuole far rivivere la complessa vicenda biografica del compositore e far apprezzare al meglio le sue intramontabili opere. Viene inoltre riesposta integralmente la prestigiosa collezione Hercolani-Rossini, composta da 38 dipinti e un marmo, pervenuti a Gioachino in punto di morte per ripagare un suo prestito ai nobili bolognesi Hercolani. Infine il Conservatorio G. Rossini, in collaborazione con l’Ente Olivieri e la Fondazione G. Rossini, cura una ricca sezione documentaria che ripercorre la propria storia a partire dalla nascita, nel 1882, per volontà del maestro.

A Urbino, nella sede di Palazzo Ducale, Sale del Castellare, si prosegue con la mostra a cura di Vittorio Sgarbi, “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini”, dedicata alle opere del noto e apprezzato pittore bolognese Pelagio Palagi; disegni, dipinti e ritratti (in gran parte inediti), provenienti dalle Collezioni della Fondazione Carisbo, dalla Fondazione Cavallini Sgarbi e da gallerie e raccolte private, documentano il “secolo” rossiniano tra neoclassicismo e romanticismo.