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L’arte contemporanea si confronta con gli affreschi del Pomarancio a Castiglione del Lago

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L’arte contemporanea si confronta con gli affreschi del Pomarancio a Castiglione del Lago

studiokina 23 Maggio 2019

Un nuovo confronto tra arte contemporanea e arte classica. L’artista Alessandro Scarabello presenta Opera Rubra, un progetto site specific per Palazzo della Corgna in Umbria. Un intervento pittorico inedito in dialogo con lo splendido ciclo di affreschi del Pomarancio, che celebra le gesta del Marchese Ascanio della Corgna.

Palazzo della Corgna apre alle espressioni più all’avanguardia dell’arte contemporanea. Il polo culturale di Castiglione del Lago ospiterà per tutta l’estate la mostra di Alessandro Scarabello dal titolo Uppercrust, a cura di Marcello Smarrelli.

L’inaugurazione è in programma venerdì 7 giugno alle ore 17.30, e sarà visitabile dall’8 giugno all’1 settembre.
Dimora del Marchese Ascanio della Corgna, il palazzo si sviluppa al suo interno attraverso una serie di stanze, alcune delle quali parzialmente o interamente affrescate, che costituiscono il percorso espositivo.
Alessandro Scarabello ha realizzato per l’occasione Opera Rubra, ideato per la Sala delle Gesta di Ascanio. Tre tele di grandi dimensioni sono installate al centro della camera picta, in modo non convenzionale, e dialogano con gli affreschi del Pomarancio che celebrano le gesta di Ascanio della Corgna.
Il trittico nasce da una ricerca sulla pittura al limite tra figurativo e informale, gli elementi rappresentati convivono con la potente cromia delle tele a simboleggiare l’ardore, il coraggio e la passione che caratterizzano la figura romantica del condottiero.
Nelle sale successive Scarabello presenta, per la prima volta nella sua completezza, la serie Uppercrust composta da 12 grandi ritratti a figura intera e a grandezza naturale, oltre al ciclo Heads che comprende più di cento dipinti di formato ridotto.

La nobile dignità del Palazzo della Corgna e delle gesta coraggiose di Ascanio, affrescate sulle pareti, che ne esaltano le virtù di signore illuminato, vengono messe a confronto con una rappresentazione volutamente caricaturale di vizi, posture e atteggiamenti manierati, espressioni tipiche dei contemporanei “uppercrust”.
Scarabello invita lo spettatore a un confronto visivo molto serrato. Al repertorio iconografico classico che inneggia alle eccezionali doti di Ascanio nelle molteplici vesti di condottiero, amante delle arti e amministratore , viene contrapposta una visione composta da una serie di elementi che manifestano tutt’altro.

Alessandro Scarabello (Roma, 1979) vive e lavora a Bruxelles. Ha conseguito il BFA presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e il MFA presso la Royal Academy of Fine Arts (Kask) di Gand, esponendo in numerose istituzioni pubbliche e private in Italia tra cui il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (PAC), Palazzo Collicola di Spoleto e Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ha partecipato a diverse Biennali d’arte contemporanea tra cui la Bienal del fin del mundo in Sud America, la Biennale dei Paesi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto, la Biennale di Tunisi e la Biennale dei giovani artisti a Monza, Italia.