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L’arte contemporanea può contare ancora su Giovanni Bonelli a Canneto

Cibo, arte e viaggi

L’arte contemporanea può contare ancora su Giovanni Bonelli a Canneto

studiokina 5 Giugno 2019

Se riapre una galleria storica dell’arte moderna e contemporanea significa che qualcosa nel settore, dopo mesi e mesi di torpore, si sta muovendo. Infatti, Dopo un attento lavoro di ridefinizione degli spazi interni, sabato 8 giugno , la sede storica della Galleria Giovanni Bonelli di Canneto sull’Oglio (MN) riapre al pubblico con una proposta di mostre scandita da due esposizioni all’anno.
Per gli appassionati non bisogna sottocare che in questa località è situato, tra l’altro, uno dei migliori ristoranti d’Italia, addirittura il numero uno per alcuni anni.

Il programma organizzato da Bonelli è aperto dalla collettiva Opere Grandi Formati che, fino al 9 novembre, presenta i lavori di artisti quali Vik Muniz, Wim Delvoye, Marco Cingolani, Flavio Favelli, Hiroyuki Masuyama, Luigi Ontani, Gianni Pettena, Kim Dorland, e altri, che si sono confrontati con la grande dimensione.

I 1500mq della galleria di Canneto sull’Oglio – che occupa la sede della ex-fabbrica di bambole Furga famosa nel mondo fino alla seconda metà degli anni ’90 – accoglieranno infatti creazioni caratterizzate da formati importanti.

Il percorso espositivo presenta, tra le altre opere, un tappeto di tre metri per quattro di Flavio Favelli, un lightbox di dieci metri di Hiroyuki Masuyama, un dipinto di quasi sei metri di Kim Dorland, una grande fotografia del brasiliano Vik Muniz.

Questa nuova iniziativa della Galleria Giovanni Bonelli ha il preciso intento di connotare in maniera sempre più precisa le programmazioni dei diversi spazi (Milano, Pietrasanta, Canneto) e rivalutare al meglio il potenziale della sede storica per progetti site specific di particolare interesse culturale.