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La Toscana, in ritardo, ripunta sugli Etruschi per rafforzare il turismo non estivo

Cibo, arte e viaggi

La Toscana, in ritardo, ripunta sugli Etruschi per rafforzare il turismo non estivo

studiokina 6 Ottobre 2018

Alla fine, per il nostro paese, è sempre il patrimonio culturale che fa la differenza e che può attrarre turismo aggiuntivo soprattutto fuori dalla stagione estiva. L’Italia è un tesoro immenso di occasioni ma non c’è una proposta organizzata degna di nota e soprattutto efficiente. Si sono spesi molti soldi per il marketing, ma i risultati sono stati scarsissimi in tutto il paese, segno che i denari sono stati spesi male.
La Toscana ora vuole riscoprire il brand degli Etruschi: vedremo che cosa si riuscirà a proporre. Il progetto era già stato annunciato all’inizio dell’anno e ora, sul finire, qualcosa dovrebbe partire.

«È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana». Con queste parole, nel 1967, Jacques Heurgon, latinista ed etruscologo francese, parlava del popolo degli Etruschi, la cui storia e tradizione è oggi al centro di un progetto di promozione messo a punto da Toscana Promozione Turistica: Etruschi Popolo Contemporaneo

Il progetto – si legge in un comunicato – punta a far riscoprire il patrimonio archeologico etrusco attraverso una vera e propria operazione di rebranding pensata per arrivare anche ad un pubblico giovane, che non ha un percorso di preferenze culturali e storiche già definito. Avviando una serie di azioni promozionali e un’operazione di sensibilizzazione sul territorio per restituire agli Etruschi una identità moderna e di appeal quale motivazione di viaggio e di turismo.

Gli Etruschi cominciano a tornare protagonisti della proposta turistica toscana grazie ad eventi come lo Slow Travel Fest, che nella tappa di Monteriggioni ha organizzato un’escursione la via sacra degli Etruschi, mentre in occasione di quella ad Abbadia Isola è stata inaugurata un mostra dedicata a questo affascinante popolo.

Sul territorio toscano già si stanno definendo percorsi trekking o bike nelle terre etrusche, tra Piombino e Volterra, passando per Vetulonia, Populonia e Baratti. O attraverso le Vie Cave della Maremma Toscana, che offrono l’opportunità di camminare in un ambiente di grande impatto e fascino. Tante proposte escursionistiche in cui si intrecciano le possibilità di visitare borghi storici, ammirare paesaggi di una bellezza unica e degustare i piatti tipici della tradizione toscana.

Senza dimenticare, ovviamente, la fitta rete museale che permette di ammirare da vicino la contemporaneità degli Etruschi, dal Museo Guarnacci di Volterra al MAEC di Cortona, fino ad arrivare al Museo Archeologico di Firenze. Asse portante, di una serie di piccoli musei minori solo nella dimensioni, ma ricchi di pezzi stupendi e immersi in quello che fu il territorio etrusco.