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In crociera sempre più giovani italiani

Cibo, arte e viaggi

In crociera sempre più giovani italiani

studiokina 30 Maggio 2019

La notizia fa eiflettere, in positivo e negativo. Gli italiani sono i crocieristi più giovani d’Europa, con il totale complessivo che si avvicina al milione.
Un dato positivo per le compagnie croceristiche, ma alquanto problematico per chi promuove turismo a tutto tondo, in particolare nel nostro paese.
La associazione internazionale dell’industria crocieristica (CLIA), comunica che è di 43 anni l’età media degli italiani saliti a bordo di una nave da crociera nel 2018, contro una media europea di 50 anni, di 49 anni per i tedeschi, 57 per i britannici e 46 per gli spagnoli.

Che cosa affascina il giovane in crociera? Partendo dal presupposto che gli italiani sono in generale tra le genti che ha più difficoltà ad intraprendere un viaggio da soli, il “tutto compreso” della crocieta è inoltre una forte calamita. Non è certamente un turismo a ricerca culturale, ma soprattutto a certezza di prezzo. Inoltre sulle navi si mangia a volontà senza spendere nulla in più ed è per questo che c’è chi di recente ha scritto addirittura un libro-manuale su cosa bisogna fare per non ingrassare in crociera.

Secondo “Europe Market Report 2018” lo scorso anno l’Italia ha totalizzato 831 mila passeggeri, con una crescita dell’8% sul 2017 e dell’11% sul 2016. Questa crescita (+80 mila in due anni) proietta il raggiungimento di quota un milione di passeggeri entro breve tempo. L’Italia resta il terzo Paese come mercato di provenienza in Europa (12% del mercato continentale che totalizza complessivamente 7,17 milioni di utenti), preceduta dalla Germania (31%) e Regno Unito (27%), ma con tassi di crescita più che doppi rispetto a questi ultimi.
Il settore delle crociere rappresenta oggi solo il 2% dei 1,4 miliardi di turisti che ogni anno viaggiano nel mondo ed ha ancora margini importanti. Nato da poco più di tre decenni, infatti, ha visto il numero dei passeggeri totali passare da 3 a quasi 30 milioni in poco tempo, con la prospettiva di raggiungere i 40 milioni di crocieristi entro il 2028. In questo trend è molto cambiata l’offerta, che si è oggi assai più variegata, multiforme e in grado di rispondere a diverse richieste della clientela.
Per quanto riguarda l’Italia, nel 2017 sono aumentate del 43% le mini-crociere da 4 a 6 giorni, mentre nel 2018 sono cresciute del 23% quelle da 1 a 3 giorni e del 40% quelle di 14 giorni. Per cui, anche se la media durata di una crociera resta di 7 giorni, l’offerta si è molto diversificata anche in termini temporali. E bisogna rilevare anche come sia cresciuta del 3% la partecipazione dei ventenni e dei trentenni.