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In Costiera Amalfitana riparte la stagione del seicentesco Monastero Santa Rosa Hotel

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In Costiera Amalfitana riparte la stagione del seicentesco Monastero Santa Rosa Hotel

studiokina 14 febbraio 2018

Riapre i battenti per la nuova stagione un hotel che è tutto un programma artistico-turistico e che caratterizza la Costiera Amalfitana. La località è Conca dei Marini – che già fu votata come il terzo borgo più bello d’Italia – e l’Hotel è il Monastero Santa Rosa che, prima di diventare albergo, dal 1600, fu proprio monastero di suore Domenicane.

Da quest’anno il ristorante Il Refettorio del Monastero Santa Rosa Hotel & Spa, si fregia poi di una Stella attribuita dalla Guida Michelin 2018 alla splendida cucina diretta da Christoph Bob per la sua arte del buono, espressa con creatività e rispetto verso i prodotti e le stagionalità di un territorio unico. Oltre alla Stella Michelin, il resort si è riconfermato, per il quarto anno consecutivo, nei Top Ten dei Travellers’ Choice di Tripadvisor
(classifica che racchiude appena l’1% dei migliori alberghi recensiti dalla più importante comunity di viaggiatori al mondo) in ben 3 categorie (Migliori hotel di lusso, Migliori hotel romantici, Migliori hotel di piccole dimensioni) ed è stato premiato dalla stampa specializzata del TTG a Londra come “Luxury Independent Hotel of the Year 2018”.

Per festeggiare l’ambito riconoscimento ottenuto dalla celebre guida rossa, il Ristorante Il Refettorio propone un nuovissimo menu in omaggio alla primavera, sintesi della sensibilità mediterranea dello chef Chistoph Bob (non a caso allievo del grande Heinz Beck) e del suo secondo Pasquale Paolillo. Piatti che valorizzano anche le produzioni proprie, come ad esempio il Passaggio nell’orto, preparato con verdure di stagione crude e cotte su crumble di frutta secca e cremoso di caprino. O piatti che fanno tesoro delle tradizioni locali come i Garganelli cacio, pepe e fave, fatti a mano con farina integrale e mantecati con pecorino bagnolese, fave ed erbe del rigogliosissimo orto, curato come un giardino su terrazzamenti alle spalle del monastero. Si richiama alla storia dell’antico convento, invece, L’uovo delle monache a primavera, cotto a vapore e fritto su crema di carciofi e crudo, lardo croccante, spuma di ricotta salata e terra di tarallo, N’Zogna e pepe. Altro omaggio, stavolta sia al mare e che all’entroterra della Costiera, lo troviamo nel Baccalà fritto con insalata giardiniera calda composta da cavolo bianco, carote, olive, sedano croccante e salsa carpione. C’è pure l’opportunità di allargare lo sguardo all’intera nuova proposta di cucina del Refettorio nel menu degustazione The Sea, The Earth and The Volcano… il mare, la terra e il vulcano. I vini della Costiera, che ormai non sono più da considerarsi una sorpresa, offriranno abbinamenti ideali. Con l’estate, ad ispirare il menu saranno poi il Mediterraneo, con tutta la sua forza, ortaggi rigogliosi di sapori, prodotti artigianali dei monti Lattari. Come dire, la bellezza e l’unicità della Costiera Amalfitana, sospesa fra mare e monti, da gustare anche nel piatto, seguendo quanto offrono via via le stagioni.
Chi desidera potare con sé, al termine della vacanza, qualche suggerimento culinario, può partecipare ad una Cooking Experience con Christoph Bob. Lo chef accompagna gli ospiti nell’orto, ricavato su terrazzamenti da cui si gode una splendida vista sulla Costiera Amalfitana. Qui, oltre a frutta e verdure di ogni genere, sono state piantate numerosissime erbe aromatiche, le stesse che nei secoli scorsi erano coltivate dalle monache, ed ora profumano i piatti del Refettorio. Dopo la raccolta dei prodotti dell’orto, si passa in cucina per vedere da vicino come si prepara un vero piatto d’autore. Con la possibilità di prepararlo poi anche a casa.

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