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Il presepio, tra arte e tradizione, in mostra al Castello Reale di Govone

Cibo, arte e viaggi

Il presepio, tra arte e tradizione, in mostra al Castello Reale di Govone

studiokina 4 novembre 2018

L’occasione è duplice. Da un lato vedere una mostra legata alla tradizione natalizia ma che si presenta con aspetti diversi e più interessanti per un pubblico più vasto rispetto a quello che potrebbe richiamare il Presepe. Dall’altro si coglie l’occasione di visitare il Castello Reale di Govone, a metà strada tra Asti e Alba, sito Unesco, che nonostante il suo splendore è poco conosciuto.

La mostra, il cui percorso è allestito negli ambienti della Galleria Alfieri del Castello Reale di Govone, ripercorre la storia del Presepe dalla Natività di Greccio voluta da Francesco di Assisi a esemplari di presepe moderni, passando per quelli di matrice più popolare. Anche questo è Il “Magico Paese di Natale”, che nei fine settimana dal 17 novembre al 23 dicembre, anima Govone e l’intero territorio del Roero.

Per un italiano su due il Presepe è il simbolo che rappresenta al meglio il Natale nel proprio immaginario. Questo è quanto dichiarato dagli italiani intervistati (55%) durante l’ultimo sondaggio della Doxa in merito. Dunque il presepe batte l’Albero (21%) tra i simboli della festività più ‘magica’ dell’anno per la popolazione italiana (69%). Nasce da qui l’idea dell’Associazione Culturale Generazione, che da dodici anni organizza l’evento de Il Magico Paese di Natale, di dare uno spazio importante a questo tema così amato come rappresentazione di una felicità, di una cultura e un modo che sembrano non esserci più. Per l’occasione – si legge in un comunicatp – è stata scelta una curatrice di eccezione, l’archeologa Cristina Ghiringhello, collaboratrice dell’Università degli Studi di Torino e del Museo delle Antichità Egizie, che ha progettato l’allestimento della mostra all’interno della Galleria Benedetto Alfieri, un’ala del Castello Reale di Govone suddivisa in tre ambienti di recentissimo restauro. Il percorso inizia con una tra le più antiche raffigurazioni della Vergine col Bambino, quella rinvenuta nelle Catacombe di Priscilla a Roma (III sec.) e prosegue con la prima rievocazione della Natività al di fuori di un edificio religioso, quella voluta da Francesco di Assisi nel borgo di Greccio, risalente al 1223. È questo il momento che sancisce l’inizio della diffusione dell’usanza di allestire la nascita di Gesù nelle chiese, come si vede anche dall’affresco di Giotto nella Basilica Superiore di Assisi. La seconda sezione della mostra illustra la nascita del presepe ‘laico’, quello cioè che contiene personaggi popolari e pastori che rispondono a una precisa simbologia. In questo spazio il visitatore comprende quali elementi della composizione presepiale provengano direttamente dal racconto evangelico e quali siano invece frutto della tradizione popolare. L’esposizione comprende poi immagini di arte sacra provenienti dalla parrocchia di San Secondo di Govone, presepi artistici opera di artigiani e artisti locali, tra i quali spicca l’opera dei maestri ceramisti di Castellamonte (TO).

La mostra è aperta tutti i sabati e le domeniche dell’evento dalle 10.00 alle 19.00.