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Il Medioevo torna a Narni per la Corsa all’Anello

Le città propongono

Il Medioevo torna a Narni per la Corsa all’Anello

studiokina 11 Settembre 2019

Per dieci giorni, Narni rivive il suo Medioevo rivive con la Rivincita della Corsa all’Anello.
Dal 13 al 22 settembre il Medioevo rivivrà infatti nelle piazze e nei vicoli dello splendido centro umbro grazie alla Rivincita, l’appendice della Corsa all’Anello di maggio. Non si tratta di una semplice rievocazione storica, ma di un’occasione per valorizzare le bellezze architettoniche di Narni attraverso splendidi spettacoli, per ricostruire luoghi e momenti della storia e della tradizione locale, per coinvolgere il pubblico e per divulgare le particolarità di un periodo come il Trecento.

Nella cittadina in provincia di Terni, tutto “profumerà” di Medioevo: bandiere, arredamenti, bando di sfida, musica e ovviamente la rivalità fra i Terzieri – Mezule, Fraporta e Santa Maria – i cui abili cavalieri si sfideranno nel “campo de li giochi” per la conquista dell’ambito premio, l’anello d’argento.

Riproposta con successo dal 1969, la Corsa all’Anello si distingue nel panorama delle Feste Storiche nazionali ed europee per la minuziosa ricerca dei collegamenti con la propria tradizione. Di certo la gara, che rappresentava l’evento di punta dei festeggiamenti in onore del Beato Giovenale, affonda le sue radici almeno nel 1371, pur con regole diverse rispetto ad oggi: l’abilità e la precisione dei cavalieri di un tempo si fondono con il tempismo e il colpo d’occhio di quelli dei giorni nostri. Ogni Terziere scende in campo con tre cavalli e altrettanti cavalieri; questi si affrontano un circuito elissoidale dove, al centro dei due rettilinei, sono posti due porta anelli, dai quali i cavalieri devono infilare con una lancia della lunghezza di 2,60 metri un anello del diametro di 6 centimetri; vince chi arrivando prima al terzo anello, tramite un congegno elettrico fa cadere l’anello all’altro cavaliere.

La Rivincita prenderà il via il 13 settembre con il passaggio del banditore e l’apertura delle osterie, e terminerà il 22 settembre con la sfida al “campo de li giochi”. Nel ricco programma spiccano le mostre, i convegni a tema, i concerti e gli spettacoli di danza.

Narni conserva intatte tante tracce del suo glorioso passato. E’ il caso della Cattedrale romanica nella quale si trovano opere del Rossellino e di altri famosi artisti, della chiesa di San Francesco e del Palazzo dei Priori, costruito nel 1275 probabilmente da Gattapone da Gubbio e posto nella omonima piazza medioevale. Meritano una visita anche il Palazzo Comunale, il Museo Civico, ospitato nel palazzo settecentesco della nobile famiglia Eroli che vanta opere del calibro del Benozzo Gozzoli e del Ghirlandaio, la Chiesa di Santa Restituta e i Giardini di San Bernardo, dai quali si può ammirare la splendida vallata del fiume Nera e dai quali si accede anche ai sotterranei di San Domenico e al meraviglioso percorso di “Narni Sotterranea”, l’antica Chiesa di San Domenico oggi sede della biblioteca e dell’archivio di Stato e la meravigliosa chiesa romanica di Santa Maria Impensole. Ai margini del centro storico si trovano la possente Rocca Albornoz costruita intorno al 1370 da Ugolino di Montematre e recenteme