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Il “Manifesto” a Gerusalemme fino a novembre

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Il “Manifesto” a Gerusalemme fino a novembre

studiokina 8 Marzo 2019

Passa anche da Israele, fino al 2 novembre, «Manifesto», l’ opera visuale di Julian Rosefeldt in mostra all’Israel Museum di Gerusalemme.

«Manifesto» è un’opera visiva divisa in 13 scene interpretate da Cate Blanchett. L’attrice premio Oscar, ripresa in tredici diverse situazioni mentre recita altrettanti monologhi, ripercorre idealmente le tappe fondamentali della storia dell’arte, dell’architettura e del cinema.

La vediamo nei panni di una vedova durante un funerale, di una popolare giornalista, di un’insegnante, di un uomo senzatetto e alle prese con altre audaci trasformazioni. La teatralità dell’opera spinge lo spettatore moderno a interrogarsi sul ruolo dell’artista e sul contesto storico in cui questo si ritrova a operare.

Rosefeldt, artista visuale tedesco, ha parlato della sua opera come di un tributo ai grandi manifesti letterari del ventesimo secolo e i monologhi della Blanchett riprendono parti di grandi artisti e pensatori del passato (basti pensare al prologo dell’opera, che cita Karl Marx). «Manifesto» è stata inaugurata nel dicembre del 2015 in collaborazione con enti australiani, tedeschi e di Hong Kong .

Poiché la parola “Manifesto” richiama esplicitamente numerosi correnti del Novecento – come il futurismo, il dadaismo, il surrealismo e l’arte concettuale – l’Israel Museum ha scelto di affiancare alla mostra anche una sezione storica sui manifesti che hanno fatto grande l’arte contemporanea, ricostruita attraverso i possedimenti del museo.

«Manifesto» è parte del ricco catalogo di mostre itineranti che l’Israel Museum ospita ogni anno. Oltre a queste, il museo, fondato nel 1965 e situato in un campus di 8 ettari, offre ai visitatori anche la più grande collezione di reperti archeologici della Terra Santa al mondo e un’ampia sezione sull’arte internazionale che include fotografia, pittura, arte moderna e contemporanea, design e architettura.