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I 100 anni del Bauhaus a Tel Aviv

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I 100 anni del Bauhaus a Tel Aviv

studiokina 19 Aprile 2019

Un altro importante anniversario del 2019 con Tel Aviv protagonista,:oltre ai 110 anni dalla fondazione della città, si festeggiano i 100 anni del Bauhaus. La scuola di architettura tedesca, nata nel 1919 a Weimar, in Germania, ha infatti trovato in Israele terreno fertile e ha finito per contagiare Tel Aviv, che proprio in quegli anni era al centro di un grande fermento urbanistico. Oggi è anche nota con il nome “Città Bianca”, dal colore dominante tra le case di questo stile.

Nel cuore della città si contano fino a 4.000 edifici appartenenti a questa corrente. Ispirate a un design essenziale, ideato dall’architetto tedesco Walter Gropius, queste strutture si sono adattate benissimo allo skyline di Tel Aviv e sono ancora oggi una delle attrazioni principali della città. Risalgono soprattutto agli anni ’30, quando una prima ondata di ebrei tedeschi (tra i quali figuravano numerosi architetti) decise di trasferirsi in Israele. Negli ultimi anni sono state diverse le case Bauhaus protagoniste di importanti restauri che sono così ritornate al loro antico splendore. Dal 2003 sono annoverate tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO, quali autentico esempio dell’architettura del XX° secolo.

Gli edifici Bauhaus sono ancora oggi una delle attrazioni principali che Tel Aviv ha da offrire e sono facilmente osservabili percorrendo le centralissime vie Rothschild, Dizengoff e Bialik. Il Bauhaus Center, situato proprio su Dizengoff Street, offre tour a piedi del quartiere, oltre che informazioni sulle storie parallele della città e della sua architettura. Collabora inoltre attivamente per la conservazione e la promozione di questo patrimonio architettonico.

Il Tel Aviv Museum of Art, che si distingue per il suo taglio decisamente più contemporaneo, entra di diritto tra le tappe da non perdere in un tour della città incentrato sul design. Al suo interno si trova quella che un tempo era la ricca collezione privata del primo sindaco della città, oggi arricchita da nuove illustri acquisizioni che vanno dagli Old Masters fino alle più audaci avanguardie.
Sempre in tema musei, nella periferia sud della città, si trova il Design Museum Holon. Questo imponente edificio di acciaio e cemento, progettato dal celebre architetto Rad Arad, raccoglie al suo interno il meglio del design israeliano e ospita numerose mostre sull’arte contemporanea e sulle nuove tendenze.

Il quartiere Florentin offre un’esperienza decisamente più alternativa. Caratterizzato da una popolazione giovane e da una vita notturna dalle numerose alternative, questo luogo ha però qualcosa da dire anche in pieno giorno, grazie ai numerosi murales che colorano le sue strade.

E poiché il design non si riflette solo nell’architettura ma anche nella moda, non può mancare una visita al mercato di Nahalat Binyamin. Qui si danno appuntamento, ogni martedì e venerdì, artisti e artigiani locali per mettere in mostra le loro creazioni. Per un giro più tradizionale tra diverse boutique, invece, il posto giusto è Shenkin, una lunga via pedonale nel cuore della città e vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dello shopping.