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Ercole Colossa torna nella Reggia di Venaria

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Ercole Colossa torna nella Reggia di Venaria

studiokina 21 Luglio 2020

E’ tornato a casa l’Ercole Colosso.Giovedì 16 luglio, si sono concluse le complesse operazioni che hanno consentito di ricollocare nella originaria posizione al centro della maestosa Fontana, la monumentale Statua di Ercole. L’opera era il fulcro del Teatro d’Acque ideato e realizzato da Amedeo di Castellamonte tra il 1669 e il 1672 nei Giardini della Reggia di Venaria, oggetto dal 2018 di un importante progetto di restauro, recupero e valorizzazione a cura dell’architetto Gianfranco Gritella. L’intervento è promosso e sostenuto dalla Consulta di Torino, assieme a Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Società Reale Mutua di Assicurazioni, Iren, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, AVTA- Associazione Venariese Tutela Ambiente-Amici della Reggia di Venaria e restituirà ai visitatori l’ultimo tassello mancante del Complesso dei Giardini della Reggia, a quattordici anni dalla sua riapertura.
La statua di Ercole Colosso, conservata nei depositi di Palazzo Madama di Torino, era esposta dal 2015 nei Giardini alti della Reggia grazie ad un accurato intervento di restauro promosso e sostenuto dai Soci della Consulta. Dopo la chiusura dell’attività di cantiere a seguito dell’emergenza sanitaria, i lavori di restauro sono ripresi da circa due mesi. La statua, adeguatamente imbracata, è stata accuratamente movimentata grazie ad una grande gru, adagiata con la massima cautela su un bilico, è uscita dai Giardini attraverso i parcheggi Juvarra e rientrata attraverso l’ingresso di Viale Carlo Emanuele II, per essere definitivamente posizionata al centro del grande bacino della fontana.

Realizzata nel 1670 in marmo di Frabosa dallo scultore luganese Bernardo Falconi, già attivo alla corte di Casa Savoia dal 1664, la statua di Ercole si stagliava tra gli oltre trecento manufatti in pietra che decoravano la meravigliosa “Macchina Barocca”, ideata per le feste e gli svaghi della corte. Lo scenario incantato, luogo di piacere dove si svolgevano spettacoli arricchiti da giochi d’acqua, musiche e intrattenimenti, sarà riproposto al visitatore, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali. Ma bisognerà attendere il prossimo anno.