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Cinema asiatico: il top dal 2 dicembre a Cagliari

Cibo, arte e viaggi

Cinema asiatico: il top dal 2 dicembre a Cagliari

studiokina 27 novembre 2018

Cinema asiatico. Una curiosità che che sta diventando sempre più popolare soprattutto tra le giovani generazioni. I film in circolazione nei normali circuiti sono molto pochi nel corso dell’anno e trattano soltanto alcuni temi di cassetta.
Ma il cinema asiatico è cresciuto nel corso degli annie a livello di consumo ormai ha superato tutto il resto del mondo. Basti pensare alla Cina. Ma non è solo Pechino che spinge sulla produzione cinematografica.

Torna a Cagliari dal 2 al 10 dicembre ‘Across Asia Film Festival’, il festival internazionale del cinema incentrato sui linguaggi indipendenti e innovativi della scena asiatica contemporanea. Quest’anno con Ghosts of Asia il Festival indaga più approfonditamente la produzione cinematografica del Sud Est Asiatico, soffermandosi in particolare su Thailandia e Filippine.
Diverse le prime italiane di film – espressione della New Wave Filippina, dei linguaggi pop e queer thailandesi, fino al celebre cinema notturno e weird giapponese – e gli ospiti internazionali – come il regista thailandese Thunska Pansittivorakul, censurato in patria per le sue opere, il pluripremiato regista filippino Khavn De La Cruz, insieme alla sceneggiatrice e produttrice Achinette Villamor, vincitrice del FAMAS Awards 2018, il regista e danzatore buto Masaki Iwana – che animeranno per otto giorni il programma del Festival fra proiezioni, incontri, masterclass, sonorizzazioni, workshop diffusi in tutta la città.

La programmazione sarà realizzata nelle sale cinematografiche di Cagliari, Cineteca Sarda, Spazio Odissea, Greenwich d’Essai, tradizionalmente partner del festival, e in spazi non convenzionali, Chiesa di Santa Chiara, Teatro Massimo, Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu, scelti con l’intento di valorizzare il tessuto urbano e il patrimonio artistico e culturale della città. Per la prima volta il festival espande la sua programmazione oltre la città di Cagliari con incontri, masterclass e proiezioni presso il Liceo Artistico G. Brotzu di Quartu e presso l’Università degli Studi di Sassari.

Tra le novità dell’edizione 2018 l’inserimento, per la prima volta, di una sezione dedicata alle arti visive in occasione delle Celebrazioni dei 100 anni della nascita della collezione del Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu. Accanto a incontri, convegni e riflessioni sull’incontro culturale tra Oriente e Occidente, il Museo dialogherà con il festival attraverso l’esposizione di un percorso di arti contemporanee che utilizzano il cinema sperimentale e il video come linguaggi privilegiati. Tra gli artisti presentati, per la prima volta in Italia, i thailandesi Jakrawal Nilthamrong e Taiki Sakpisit.