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“Boldini e la moda” a Ferrara

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“Boldini e la moda” a Ferrara

studiokina 8 Febbraio 2019

La pittura, l’arte, la moda. Chi meglio di Boldini? Soprattutto se si pensa a quel periodo storico.
Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Museo Giovanni Boldini di Ferrara, la mostra “Boldini e la moda” – dal 16 febbraio presso Palazzo dei Diamanti – racconterà per la prima volta la storia dell’affascinante legame che il pittore ebbe con la nascente industria del fascino e della celebrità. Frutto di un lungo studio che attraverso i documenti ha permesso la ricostruzione della fitta rete di rapporti sociali e professionali dell’artista, la rassegna mostrerà infatti come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte, al pari di un contemporaneo trendsetter.
Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque. Il suo pennello ha consegnato ai posteri le immagini dei protagonisti di quell’epoca mitica – da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Consuelo Vanderbildt alla marchesa Casati – concorrendo a fare di loro delle vere e proprie icone glamour.
Colta inizialmente per quel suo essere quintessenza della vita moderna, elemento che ancòra l’opera alla contemporaneità, la moda – intesa come abito, accessorio, ma anche sofisticata espressione che trasforma il corpo in luogo del desiderio – diviene ben presto un attributo essenziale e distintivo della sua ritrattistica. Grazie ad una pittura che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti – e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot – Boldini dà vita a una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento.
Un percorso suggestivo composto da oltre cento opere mette insieme splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi. Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno contribuito a fare della moda un elemento fondante delle poetiche della modernità, da Charles Baudelaire a Oscar Wilde, da Marcel Proust a Gabriele D’Annunzio, la rassegna svelerà i suggestivi intrecci tra arte, moda e letteratura che hanno segnato la fin de siècle.