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Al Grand Hotel di Viareggio la mostra di Giannelli

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Al Grand Hotel di Viareggio la mostra di Giannelli

studiokina 12 Giugno 2020

Uomini a braccia conserte con lo sguardo rivolto in alto, alla ricerca del proprio futuro. L’arte visionaria dello scultore contemporaneo Emanuele Giannelli approda al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Le sue sculture, esposte all’interno della struttura, raccontano un’umanità dubbiosa e caotica, in continua trasformazione. Un’occasione per viaggiare in Versilia e concedersi una vacanza al mare, all’insegna dell’arte, lasciandosi ispirare dallo scultore Giannelli che provoca lo spettatore e lo invita a riflettere sulla contemporaneità.

La scultura dell’artista Giannelli racconta un’umanità in continua trasformazione. L’artista rappresenta l’uomo contemporaneo, talvolta mostrandone le grandi potenzialità che si esprimono nelle tecnologie, altre invece evidenziandone le derive autodistruttive. Nei suoi ultimi lavori Giannelli è un visionario che invita i giovani a cercare di desiderare sempre un sogno.

In esposizione ci sono molti dei suoi lavori più famosi. Immancabili i suoi Korf, uomini in resina a grandezza naturale che con le braccia conserte si godono la realtà virtuale attraverso un visore. Ma c’è di più. La società contemporanea vive attraverso i monitor che proiettano migliaia di immagini e ciascun individuo è alla ricerca della propria, di ciò che lo riguarda da vicino. Queste sculture sognano e guardano ad un futuro che non è poi così lontano. Presente nelle sale anche Self portrait, un’opera filosofica in resina e bronzo che rappresenta il busto di una scimmia che indossa delle cuffie.

In fase di allestimento nei prossimi giorni anche l’opera Xtopia tribù che sarà oggetto di una mostra permanente all’interno dell’hotel. L’installazione è composta da un gruppo di figure blu cobalto che Giannelli descrive come dei “visionari che nuotano nell’aria e come degli angeli poliziotti ci controllano dall’alto e ci indicano nuovi sentieri”. Il nome dell’opera prende spunto da un gigantesco grattacielo in costruzione in Cina che ha una forma ad “x” e che sarà dotato di tutti i servizi.

Emanuele Giannelli nasce a Roma nel 1962. Si trasferisce a Carrara, capitale del marmo, dove si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti. In quegli anni l’artista si distacca progressivamente dalle correnti classiche per avvicinarsi alla scultura contemporanea. Dopo diversi viaggi d’ispirazione tra Berlino e New York e il periodo vissuto a Londra nell’85, Giannelli sperimenta nuovi materiali e nuove tecniche con impetuosa curiosità e coscienza, fino a trovare una sua narrazione, che quasi come un’ossessione ritorna in tutte le sue opere: la figura umana in preda al caos della contemporaneità e alla trasformazione. Lo scultore ha sperimentato molti materiali, ma negli ultimi tempi predilige il bronzo e la resina.