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Al Forte di Bard il top della fotografia naturalistica

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Al Forte di Bard il top della fotografia naturalistica

studiokina 13 febbraio 2018

A pochi chilometri da Aosta il forte di Bard presenta le immagini naturalistiche più spettacolari del 2017.
A partire da venerdi prossimo 16 febbraio andrà in scena (considerando anche lo scenario invernale dove è posto il forte) l’anteprima italiana della 53esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra. E’ il nono anno consecutivo che la spettacolare roccaforte valdostana ospita questa mostra che incontro i favori di un pubblico sempre in crescita e che ama le fotografie del mondo animale e vegetale, diventando una branca della fotografia artistica.
Cento foto realizzate nell’arco del 2017 racconteranno con sorprendente maestria la natura in tutti i suoi aspetti, catturando dettagli affascinanti e paesaggi mozzafiato che i visitatori potranno scoprire in anteprima assoluta come in un viaggio attraverso i luoghi più straordinari della terra.

Ci saranno le foto vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sul nostro pianeta, dai comportamenti di animali quasi sconosciuti a mondi subacquei nascosti e misteriosi, selezionate fra le oltre 50mila immagini giunte da 92 diversi paesi del mondo e giudicate da esperti internazionali per la loro originalità e sulla base di criteri artistici e tecnici.

Vincitore assoluto di quest’anno è il fotografo sudafricano Brent Stirton con lo scatto “Memorial to a species” (Monumento alla specie) che ritrae con grande forza documentaria un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. La foto, di forte impatto emotivo ma allo stesso tempo di grande profilo artistico, documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio a rinoceronte per privarli dei loro corni e poi rivenderli al mercato nero. Il fotografo ha dichiarato di aver visto almeno altre trenta scene di questo tipo durante il suo reportage all’interno della riserva.

Sir Michael Dixon, Direttore del Museo di Storia Naturale di Londra ha dichiarato: “La foto di Brent Stirton sottolinea l’urgente bisogno di umanità che occorre per proteggere il nostro pianeta e le specie con cui viviamo”.
Il premio per il miglior scatto della categoria giovani, Young Wildlife Photographer of the Year, è andato invece all’olandese Daniël Nelson che è riuscito a ritrarre un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane. Questa immagine, realizzata all’interno della foresta del Parco Nazionale di Odzala, nella Repubblica del Congo, rappresenta perfettamente l’innegabile somiglianza tra le scimmie selvatiche e l’essere umano, ma soprattutto l’importanza dell’ambiente da cui dipendono.
Cinque gli italiani premiati: tra cui Stefano Unterthiner, che si è aggiudicato due premi come finalista nelle categorie The Wildlife Photojournalist Award: Story e Urban Wildlife, e la giovanissima Ekaterina Bee, vincitrice nella categoria 10 Years and under.

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