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Al Festival di Ravello il Concerto all’Alba

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Al Festival di Ravello il Concerto all’Alba

studiokina 16 Luglio 2019

Appuntamento di spicco nel programma del Ravello Festival 2019 sarà il celebre Concerto all’Alba (h5.00), che quest’anno si terrà l’11 agosto e sarà affidato alle sapienti mani del direttore Lorenzo Passerini che dirigerà l’Orchestra filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno nell’esecuzione di musiche di Puccini, Stravinskij, Mussorgsky sul palco dello splendido giardino di Villa Rufolo. Un occasione anche per soggiornare nel lusso dell’Hotel Santa Caterina di Amalfi che renderà indimenticabile quest’esperienza unica e davvero suggestiva.

“Ho trovato il giardino incantato di Klingsor!” così esclamò Richard Wagner nel 1880 quando entrò nel giardino di Villa Rufolo a Ravello, sopra Amalfi. Villa Rufolo è situata su un terrazzo naturale, posto a circa 340 metri sul livello del mare, che domina il golfo di Salerno. Intorno al complesso di edifici vi è un lussureggiante giardino dovuto alla passione botanica di Francis Nevile Reid: un giardino ricco di piante esotiche, fiori, palme, pini e cipressi. Da qui l’ispirazione e il vero e proprio impulso già nel 1953 di fondare il primo Festival Musicale di Ravello, uno dei più antichi festival musicali d’Europa. La magia di questo Festival è dovuta sia alla bellezza del paesaggio e al suo palcoscenico naturale che, come una nuvola nel cielo, si sporge sulla roccia a circa 15 metri di altezza, sia al fatto che su questo palco si riuniscono le migliori orchestre con i migliori artisti in un’incantevole connubio tra arte e musica. Da oltre cinquant’anni, i concerti del Ravello Festival sono il più antico d’Italia dopo il Maggio Musicale Fiorentino. Fra tutte le rappresentazioni del Festival quella più suggestiva è senz’altro il Concerto all’alba. Il risveglio del giorno e della mente accompagnato dalla più bella musica classica regalerà ad ognuno un sentimento di gioia indescrivibile che mai farà dimenticare Ravello in ciascuno degli spettatori.

Lo spazio per costruirvi il palco fu individuato nell’area del Belvedere, prospiciente al mare e costituita da un torrione dalla cui sommità dipartono simmetricamente due scale che consentono di superare il dislivello di circa cinque metri e di raggiungere un terrapieno largo circa sei metri. Questo, a sua volta, è collegato alla parte sottostante dei giardini mediante scale e rampe di accesso.
Il palco è realizzato “nel vuoto”: la struttura tubolare poggiata sul terrazzamento sottostante si innalza per quindici metri fino a raggiungere il livello dei giardini. Ciò conferisce al palcoscenico un aspetto di leggerezza, quasi si librasse nell’aria. C’è chi sostiene che più che un palco sia “una nuvola nel cielo, sulla quale ci sono appoggiati degli angeli”.