LOADING

Type to search

Ai piedi del Campidoglio, Gianni Testa propone il suo astratto

Cibo, arte e viaggi

Ai piedi del Campidoglio, Gianni Testa propone il suo astratto

studiokina 18 Maggio 2019

Ancora un fortunato incontro tra un hotel e un artista. Ai piedi del Campidoglio, un artista romano tra i più amati, Gianni Testa, presenta la sua nuova e singolare produzione pittorica prezzo l’Otium Hotel, in Via dell’Ara Coeli. Noto pwer la sua figurazione ed in particolare per i suoi cavalli, Gianni Testa orapresenta delle opere che, come afferma lui stesso, sono nate all’interno del proprio animo e riguardano movimenti astratti.

Già nella fase più avanzata della propria figurazione, Testa ha creato un impressionismo ai confini con quello che può essere definito come vero e proprio astrattismo. Le nuove opere del maestro (tutte visibili nell’hotel) rimandano ad un astrattismo che potremmo definire, oltre che di getto, “colto”. Il maestro, infatti usa nelle tavole alcuni richiami all’oro e all’argento che ricordono le tematiche oniriche del bisantinismo. Quindi si potrebbe definire il risultato estetico anche come un astratto-bizantino che porta all’esclusione di reminiscenze pittoriche astratte del passato e del presente.

Gianni Testa si propone quindi con una produzione del tutto nuova e addirittura sorprendente se si considera il marchio di fabbrica del suo successo e del suo passato operare. Il “pittore dei cavalli”, ma non solo. La sua arte va oltre questo stereotipo, e la produzione attuale lo dimostra, ma così è stata anche in passato , caratterizzata da un cromatismno molto acceso e da figure eteree e turbinose. Le sue opere nel passato hanno sempre presentato un luce che oggi maggiormente si moltiplica in questo nuovo ciclo astratto. Una luce che mette in maggiore evidenza quei segni che appaiono come delle sovrastrutture appunto culturali che propongono un nuovo gesto di presenza, spontaneo ma personalissimo che non ha deluso i fans dell’artista accorsi in massa alla presentazione avvenuta nel cuore della città che Gianni Testa rappresenta a livello nazionale e internazione.

L’informale per Testa diventa un modo per esaltare quanto già si trovava, forse un po’ nascosto, nelle precedenti produsioni e che l’artista covava nel più profondo del proprio animo.