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Ad Ausgburg la casa del padre di Mozart diventa un museo interattivo

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Ad Ausgburg la casa del padre di Mozart diventa un museo interattivo

studiokina 22 Maggio 2020

Leopold Mozart, il padre di Wolfgang Amadeus Mozart e il suo mondo di compositore, sono da scoprire nel rinnovato museo interattivo, creato nella sua casa natale ad Augsburg (Augusta) in Baviera

L’esposizione invita a essere protagonisti in modo diretto ed emozionale: undici stanze tematiche offrono, nel nuovo museo, il cui pianterreno dispone di soluzioni alternative per i diversamente abili, la possibilità di vivere una collettiva esperienza interattiva. Le stanze invitano a percepire, udire, tastare, prendere parte ed essere protagonisti, attraverso una ricostruita carrozza da viaggio walk-in della famiglia Mozart, una stanza dedicata allo studio della musica e alla sua composizione, oppure attraverso una nuova sala teatro creata in stile barocco, che si presta anche da sala per convegni o concerti con uno storico pianoforte a coda Stein. Una sala di suoni offre tanti approcci alla musica di Leopold Mozart e all’uso creativo degli strumenti utilizzati. Ci sono alcune riproduzioni dello svariato vestiario di Leopold e “un ambiente di percezione“, dove la musica si trasforma in un’esperienza godibile con tutti i sensi.

La Casa di Leopold Mozart è stata anche il luogo dove ha lavorato il rilegatore Johann Georg Mozart. Qui è nato suo figlio Leopold. Una targa commemorativa è stata collocata nel 1858, per ricordare il legame della famiglia Mozart con la città di Augsburg.

Leopold Mozart è cresciuto nel quartiere del Duomo di Augsburg, dove suo padre ha lavorato come mastro rilegatore.

Per il figlio di un artigiano fu piuttosto insolito frequentare il collegio dei gesuiti San Salvatore, dove ricevette un’ampia istruzione umanistica, scientifica, linguistica e musicale. Qui furono gettate le basi culturali che lo accompagnarono per tutta la sua vita. Dopo gli studi Leopold si trasferì a Salisburgo, dove fu al servizio del principe arcivescovo come musicista di corte. Oltre alla musica, Leopold si è interessato anche a tanti altri aspetti della vita: la filosofia, l’arte, le invenzioni, i vestiti, il cibo, i fenomeni naturali, le lingue, l’essere umano e le diverse culture. Tutto ciò risulta da tante lettere che ci danno un’immagine unica del suo spirito eclettico.

La sua “scuola per violino“ non è soltanto un manuale geniale, ma offre piuttosto un completo compendio musicale del periodo. La scuola per violino, che Leopold fece stampare ad Augsburg, testimonia le sue grandi capacità pedagogiche musicali a cui attinse non soltanto il figlio. C’è da chiedersi che cosa sarebbe diventato Wolfgang, se avesse avuto un padre senza queste singolari capacità ed eclettici interessi. Certamente un bravo musicista, ma anche brillante prodigio? Vale di certo la pena, quindi, conoscere Leopold Mozart come personaggio di spicco della musica e non soltanto come padre di Wolfang Amadeus. Leopold resterà sempre indissolubilmente collegato al figlio, ma rappresenta anche un carattere autonomo che ha molto da insegnare anche ai giorni nostri.